PSR Liguria Sottomisura 4.1: finanziamenti alle imprese agricole

Aggiornamento 07 giugno 2019
La Regione Liguria ha aperto la terza finestra per la presentazione delle domande. La nuova scadenza è stata fissata al 31 luglio 2019. Leggi la Delibera


Aggiornamento 06 dicembre 2018
La Regione Liguria ha aperto la seconda finestra per la presentazione delle domande. La nuova scadenza è stata fissata al 31 gennaio 2019. Leggi la Delibera


Il bando PSR Liguria sottomisura 4.1 mira a supportare le imprese agricole nella realizzazione di investimenti volti a migliorarne l’efficienza aziendale, economica e ambientale.

Sintesi del bando PSR Liguria Sottomisura 4.1

Area geografica: Liguria

Settore: agricolo

Dotazione finanziaria: 9 milioni di euro complessivi

Obiettivo: incremento delle prestazioni aziendali in termini economici e ambientali

Beneficiari: imprese agricole

Spese ammissibili: costi di ristrutturazione aziendale

Tipo di finanziamento: contributo in conto capitale

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 31 luglio 2018

Approfondimento Bando

Con la sottomisura 4.1 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, denominata “Supporto agli investimenti nelle aziende agricole”, la Regione Liguria intende supportare gli agricoltori nella realizzazione di investimenti volti a migliorare l’efficienza aziendale, sia dal punto di vista economico che ambientale (risparmio idrico, risparmio energetico, riduzione delle emissioni inquinanti, etc).

A chi si rivolge il bando PSR Liguria Sottomisura 4.1?

Imprese agricole, singole e associate dotate di partita IVA attiva con codice attività riferito all’attività agricola.

Quali sono le spese ammissibili al bando PSR Liguria Sottomisura 4.1?

Sono ammesse a contributo le spese di seguito indicate e relative a:

  • acquisto, costruzione e ristrutturazione di fabbricati, direttamente funzionali alla produzione agricola, alla trasformazione e vendita dei prodotti aziendali;
  • riduzione del numero delle piante, abbassamento della chioma, eventuali innesti (o altre tecniche colturali non ordinarie) di vecchi oliveti, castagneti e noccioleti per ridurre i costi di produzione e favorire la meccanizzazione;
  • impianto di colture poliennali finalizzate al miglioramento fondiario, quali frutteti, oliveti, vigneti o colture arboree o arbustive con un ciclo colturale di almeno 5 anni;
  • sistemazione duratura dei terreni agricoli per assicurare la regimazione delle acque, la stabilità dei versanti e la percorribilità da parte delle macchine, compresa la viabilità interna aziendale;
  • realizzazione di impianti idrici e irrigui, termici, elettrici a servizio delle colture e degli allevamenti o delle attività complementari;
  • acquisto di macchinari e impianti per la protezione dell’ambiente dai sottoprodotti dei cicli produttivi aziendali, quali reflui, rifiuti, emissioni;
  • acquisto di macchine e di attrezzature (compresi elaboratori elettronici) impiegate nella produzione agricola, zootecnica o nelle attività complementari;
  • investimenti finalizzati alla produzione di energia elettrica o termica da destinarsi esclusivamente all’utilizzo aziendale, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili (solare, eolico) e/o di biomasse solo derivanti da sottoprodotti e/o residui, di origine prevalentemente aziendale, derivanti dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali.;
  • acquisto di terreno, solo se inserito in un complesso di investimenti finanziati con la medesima operazione (max il 10% della spesa totale ammessa a contributo);
  • recinzioni di terreni destinati a colture agricole di elevato pregio o di terreni agricoli adibiti al pascolo;
  • investimenti immateriali come ad esempio acquisto di software, creazione di siti internet e/o ampliamento delle loro funzionalità, acquisto di brevetti e licenze;
  • spese generali e tecniche fino a un massimo del 6% dei costi relativi alla costruzione e miglioramento di beni immobili, ridotto al 3% per tutti gli altri costi (tali massimali sono aumentati del 2% nel caso di investimenti realizzati all’interno delle zone Natura 2000);
  • investimenti, effettuati da giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola (tali investimenti sono ammissibili esclusivamente se la concessione del contributo è emessa entro 2 anni dalla data di insediamento).

Intensità di aiuto e massimali di spesa

La sottomisura che qui si delinea prevede l’erogazione di un contributo pari al 40% della spesa ammissibile, a cui si aggiunge un ulteriore 10% per ciascuno dei seguenti casi:

  1. imprese condotte, al momento di presentazione della domanda di sostegno, da agricoltori di età non superiore a 40 anni che si sono insediati da meno di 5 anni;
  2. investimenti collettivi e progetti integrati;
  3. investimenti in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici;
  4. investimenti sovvenzionati nell’ambito del partenariato europeo per l’innovazione (PEI);
  5. investimenti collegati a operazioni di cui agli articoli 28 e 29 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

Per quanto concerne gli investimenti connessi alla trasformazione e vendita di prodotti agricoli, l’intensità del sostegno è limitata in ogni caso al 40%.

Sono inammissibili le domande che determinano un contributo di importo inferiore a 5 mila euro.

Come fare per partecipare al bando PSR Liguria Sottomisura 4.1?

Le domande di contributo devono essere compilate e presentate tramite le apposite applicazioni disponibili online, fra le date di apertura e di chiusura riportate nelle fasce temporali di seguito indicate:

  1. 04 giugno 2018 – 31 luglio 2018;
  2. 03 dicembre 2018 – 31 gennaio 2019;
  3. 03 giugno 2019 – 31 luglio 2019;
  4. 02 dicembre 2019 – 31 gennaio 2020;
  5. 03 giugno 2020 – 31 luglio 2020.

Scarica il bando della Liguria Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Sottomisura 4.1.